Villa Vistarenni

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Villa Vistarenni: Wine and Relax resort sulle colline del Chianti

Una villa storica nel cuore delle colline del Chianti, un marchio dimenticato da oltre 200 anni che ritorna sul mercato e la produzione di ceramiche e porcellane per l’hotellerie di lusso sono le tre grandi passioni dell’imprenditore veneto Antonio Tognana

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«Villa Vistarenni non è un hotel, ma una villa privata che si apre al pubblico, una dimora storica che oggi ospita matrimoni, eventi privati e aziendali nella pace e nella tranquillità delle colline del Chianti Classico», ci racconta Antonio Tognana, veneto, a capo di Manifattura di Venezia, azienda di porcellane destinate al segmento dell’hotellerie e della ristorazione. Da qualche anno, l’imprenditore ha infatti affiancato all’attività cui si è da sempre dedicata la sua famiglia anche altri due progetti. Il primo, che risale agli inizi del Duemila, riguarda Villa Vistarenni, un Wine and Relax Resort che si trova a Gaiole in Chianti. Nata su un sito abitato già poco dopo il Mille e poi diventato una dimora aristocratica con annessa fattoria di produzione di vino e olio nel Settecento, la villa fu acquistata dalla famiglia dei Principi Strozzi per poi passare nelle mani del barone e Senatore del Regno d’Italia Giorgio Sonnino, fratello del più famoso Sidney Sonnino, primo ministro del Regno agli inizi del ’900. «Di questo periodo sono ancora conservati nella biblioteca tutti gli atti del Parlamento e delle colonie italiane in Africa, libri su cui c’è il vincolo della Sopraintendenza alle Belle Arti», spiega Tognana, «la villa, quindi, è stata testimone non solo della storia toscana, ma anche di un pezzo di quella italiana».

Una villa tra i filari
Tognana racconta: «la mia famiglia la acquistò negli anni Settanta: avevamo già una casa di vacanza tra le colline del Chianti, ma mio padre, vedendo Villa Vistarenni, se ne innamorò, forse perché così simile nello stile e nel decoro, soprattutto della facciata, a una delle residenze che punteggiano il Veneto, regione di cui siamo originari. All’inizio la villa era per noi un buon ritiro, un luogo in cui passare le vacanze e godere della pace e della tranquillità di questo angolo incontaminato di Toscana. Inoltre continuava la sua funzione originaria di villa-fattoria, come azienda vinicola di produzione del Chianti Classico, olio e altri vini rossi: il vino si può degustare nella Cantina ed enoteca. Nel 2000 circa ci venne l’idea di aprirla al pubblico, prima allestendo i rustici annessi come alloggi di un agriturismo e poi, più di recente, come un Resort, intimo, di piccole dimensioni (ci sono solo 35 posti letto) e in cui la parola d’ordine è tranquillità. Oggi promuoviamo la struttura soprattutto come location per eventi. Tantissimi gli ospiti che soggiornano da noi per i matrimoni – soprattutto stranieri incantati dalla bellezza del luogo – cui offriamo anche una cappella consacrata, dedicata a Santa Maria Maddalena dei Pazzi (la famiglia avversaria dei Medici), per cerimonie religiose o simboliche. Molte anche le aziende che ci hanno scelto per i loro eventi, come la presentazione di nuovi modelli (lo fece qualche anno fa la BMW, riunendo da noi tutta la sua forza vendita), shooting fotografici e cinematografici, team building e workshop. Quello che offriamo è da una parte un luogo incantato, circondato dalla natura, immerso nel verde e nel silenzio, dove concentrarsi sull’evento, rinsaldare il gruppo, concedersi una pausa di tranquillità; dall’altra grandi opportunità turistiche, al centro come siamo di un’area che, in pochi km quadrati, vede concentrate alcune delle città d’arte più belle del Paese, come Firenze, Siena e Arezzo, e dei borghi più suggestivi e autentici (basti pensare a San Giminiano)».

Tre progetti, un unico obiettivo
Il progetto di ospitalità di Villa Vistarenni è separato, come origine e sviluppo, dalla vera vocazione che ha caratterizzato la storia di Antonio Tognana, vale a dire le porcellane. Però, a ben vedere, esiste un’unità di intenti: con la Manifattura di Venezia, e anche con il nuovo importante lancio di un marchio storico come Geminiano Cozzi Venezia 1765, l’obiettivo è offrire prodotti di alta qualità al mondo dell’hotellerie e della ristorazione di lusso, la stessa espressa nel Resort. Un’altra importante coincidenza è il fatto che nei pochi decenni in cui ha prosperato il marchio veneziano, si stava sviluppando la produzione e il commercio, domestico e internazionale, del Chianti.

La riscoperta del marchio Cozzi
L’avventura più recente di Tognana – il secondo progetto cui si accennava poco sopra – riguarda un marchio che, dopo circa 50 anni di successo nel Settecento, è scomparso dall’industria e dalla memoria per oltre 2 secoli. Si tratta delle porcellane di Geminiano Cozzi, un altro imprenditore veneto che ha fatto la storia della manifattura di ceramiche in Italia. La sua produzione torna oggi a vivere con la linea omonima, Geminiano Cozzi Venezia 1765, che propone sia la riproduzione di eccezionali pezzi identici agli originali, sia nuove collezioni che si ispirano al suo inconfondibile stile e utilizzano i suoi decori, destinati soprattutto a hotel e ristoranti, grazie a cui tornano sulle tavole oggetti non solo di grande bellezza e raffinatezza, ma anche dalla profonda prospettiva storica.
 

Villa Vistarenni
Loc. Vistarenni
53013 Gaiole in Chianti (Siena) - +39 0577738476

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