“Fare revenue” nel 2017 a BE-Wizard!

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Software & revenue: dalla teoria alla pratica in 4 step

Una strategia di revenue management vincente richiede l’ottimizzazione del cosiddetto business mix, per ottenere la massima visibilità dai principali tour operator on-line, e un’attività costante per incrementare la percentuale di conversione dei visitatori diretti.

 

“Fare revenue” nel 2017 a BE-Wizard! “Fare revenue” nel 2017 a BE-Wizard!

“Fare revenue” nel 2017 non è più una scelta opinabile. Una corretta strategia,in questo senso, può fare da amplificatore per un’ottima brand reputation e può consentire di monetizzare al massimo il piano di marketing strategico di un hotel. Anche se, secondo un osservatorio di Trivago il 90% degli albergatori italiani gestisce le tariffe secondo criteri di dinamicità, è tuttavia assodato che “saper gestire i prezzi” rappresenti una delle hard skill indispensabili per ogni albergatore. Occorre fare chiarezza rispetto alle informazioni necessarie e agli step da compiere per trasformare le informazioni in risultato. La soluzione è in un work flow, quanto più semplice e lineare possibile, utile a seguire uno schema strutturato per ottimizzare i tempi e massimizzare le performance di vendita. «Durante l’intervento “Software &revenue management: dalla teoria alla pratica” che terrò sabato 1 Aprile a BE-Wizard!», dice Gian Marco Montanari, Docente di Booking Engine e Distribuzione Diretta, spiegherò come semplificare il lavoro attraverso 4 step principali:
1. Analisi dei dati storiciServono a individuare il giusto prezzo di vendita: produzione camere, retta media camere, revpar, booking window, analisi di pickup. Una volta in possesso di questi dati è semplice capire con quanto anticipo prenotano i clienti, quale tipologia, qual è la velocità della domanda e quanto incidono le cancellazioni.
2. Elaborazione delle strategie di pricing uno dei primi ostacoli da affrontare quando si elabora la tariffazione di partenza è la gestione delle diverse tipologie. Per questo consiglio di porsi una serie di domande strategiche per stabilire in maniera scientifica il metodo più efficace:
• Quali sono i criteri in base ai quali stabilire il numero ideale di tipologie?
• Quali le tipologie che vendono di più?
• La forbice di prezzo tra le varie tipologie rispecchia il comportamento del mercato o genera un disequilibrio nell’occupazione?
• Ha senso un’unica linea tariffaria o è meglio strutturare un piano dedicato per ogni diversa tipologia?

Una volta in possesso di questi dati è il momento di implementarli,ad esempio definendo un algoritmo che consenta aggiornamenti semi-automatici del prezzo,

3. Forecast: Analizzare il venduto giornaliero, elaborare stampe del previsionale mensile fino ad arrivare alle statistiche d’occupazione per tipologia e per canale.
4. Distribuzione on-line e off-line In base ai risultati ottenuti dalle analisi delle fasi precedenti,arriva il momento di lavorare sui prezzi. Per questo consiglio di servirsi di un software gestionale all-in-one che permetta di aggiornare simultaneamente i prezzi su tutti i canali distributivi e modulare le rette in funzione del canale di vendita.
In sintesi, ciò che serve oggi ad un albergatore per ottimizzare la propria strategia di pricing è un insieme complesso di conoscenze, strumenti ed implementazione che gli consenta di conoscere e saper interpretare i dati strategici;dotarsi dei più avanzati strumenti tecnologici per colmare il gap digitale con i grandi player delle prenotazioni on-line e gli hotel competitor; attivare le strategie, testare i risultati ed essere sempre dinamici nel modificare la configurazione degli strumenti a disposizione in funzione delle analisi effettuate. Al contrario, nemmeno una gestione ottimizzata dei prezzi può sanificare una cattiva reputazione né può sopperire all’assenza di una corretta strategia di marketing. Nella foto: Gian Marco Montanari, Docente di Booking Engine e Distribuzione Diretta

 

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